Una vittima denuncia: i "cravattari" si sono presi tutti
i miei beni, ma saro' io a finire sotto processo
"Usurai impuniti, giudici assenti"
Sos racket al ministro Diliberto: mandi gli ispettori a
Brescia
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Una vittima denuncia: i "cravattari" si sono presi tutti i
miei beni, ma saro' io a finire sotto processo "Usurai
impuniti, giudici assenti" Sos racket al ministro Diliberto:
mandi gli ispettori a Brescia BRESCIA - Gli usurai restano
impuniti, le vittime invece rischiano il processo. "Ci sono
gravissime anomalie nel modo di procedere della giustizia
bresciana - dice Frediano Manzi, presidente dell'
Associazione Sos racket e usura della Lombardia - per questo
abbiamo interpellato il ministro Diliberto, perche' invii
nel Bresciano i suoi ispettori". Nessuno infatti, sostiene
Manzi, sarebbe capace di spiegare perche' si e' arenata l'
indagine dell' antimafia avviata due anni fa sulla base
delle segnalazioni dell' Associazione. Inchiesta che vedeva
indagate 10 persone, tra cui due notai e un ufficiale di
polizia giudiziaria. "Mentre le istituzioni si palleggiano
le responsabilita' , le vittime di quell' associazione per
delinquere sono in balia di gravissimi episodi
intimidatori", aggiunge Manzi. Non solo. La mancata
giustizia ora veste anche i panni della beffa. Come quella
che denuncia Rita Adami, imprenditrice di Cortefranca,
vittima dell' usura: "Ci hanno portato via tutto: azienda e
serenita' . E come se non bastasse, a essere vicini ad un
rinvio a giudizio, per mancato pagamento della locazione,
siamo noi: io e mio marito. L' inchiesta a carico di quella
banda e' in alto mare, e loro si godono tranquillamente
tutto quello che prima era nostro". La goccia che ha fatto
traboccare il vaso della sopportazione e aperto la strada
alla richiesta di un intervento diretto del ministro di
Grazia e giustizia e' stata una comunicazione del Comune di
Cortefranca: la signora Rita e il marito, Franco Basalari,
titolari della "Ciack Sas" che gestisce un locale pubblico,
sono chiamati a restituire le licenze commerciali perche'
devono essere reintestate a favore della nuova societa'
proprietaria del locale. "Prima si erano impossessati dei
nostri incassi, poi dell' immobile. Adesso un ente pubblico
come il Comune affida loro persino la gestione. Non importa
a nessuno, evidentemente, se loro sono indagati dall'
antimafia per associazione a delinquere finalizzata alla
truffa, l' estorsione e l' usura". Rita Adami, sostenuta
nella sua denuncia dall' Associazione Sos racket ed usura e
da altri imprenditori ridotti alla fame, parla come un fiume
in piena: "Che fine hanno fatto le promesse di tutela delle
vittime dell' usura? Ci hanno intimidito, minacciato e
rovinato. A mio marito un anno fa hanno addirittura sparato,
i miei figli sono stati aggrediti. Eppure a maggio saremo
noi ad andare in Tribunale come imputati: gli usurai ci
hanno denunciato, perche' abbamo smesso di pagare il canone
di locazione del locale che un tempo era di nostra
proprieta' . C' e' da giurare che ne usciremo con un rinvio
a giudizio". Nunzia Vallini